CHI SIAMO

L'idea della staffetta per rendere omaggio alle 85 vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980, nasce nel lontano 1981, in ricorrenza del primo anniversario della strage. Alcuni podisti/amici di Sesto Fiorentino si  incontrano e decidono di raggiungere Bologna il 2 agosto 1981, correndo. L'idea è talmente piaciuta che da allora ogni anno si sono aggiunte persone e nuove tratte. Attualmente Le staffette partono da diversi Comuni d'Italia: Milano (P.zza Fontana), Brescia (P.zza della Loggia), Terni, Ulivetto, Bibione, Pavia, Sesto Fiorentino, Roma, Sulmona e dall'estero S. Marino, Monaco di Baviera e Pola. Nel 1986 la staffetta è partita per la prima volta anche dal Trentino (Avio). Nel 2005 per un susseguirsi di fatti coincidenti, Sonia Zanotti, sopravvissuta alla strage e residente in Alto Adige (allora Ortisei), è stata contattata e le è stato proposto di allungare la tratta, partendo dalla provincia  i Bolzano. Dopo un sondaggio tra le sue conoscenze, nel 2007, grazie  all'appoggio e al contributo del Circolo Ricreativo Culturale Don Bosco di Bressanone, capeggiato da Innocenti Gualtiero, la staffetta è partita da Bressanone. Pur essendo partita dopo 26 anni dal evento, la staffetta ha riscosso notevole successo, tanto che nel 2011 la staffetta è partita dal Brennero.

Nel corso di questi anni la partecipazione all'iniziativa è aumentata di edizione in edizione, nel 2012 si è registrato il 30% in più presenze, tra podisti, autorità e simpatizzanti rispetto al 2011. Questo ha incitato e motivato il comitato organizzatore ad aggiungere ulteriori 20 km. Dal 2013 la staffetta parte in contemporanea anche da Ortisei. I due rami si incontrano a Chiusa per proseguire verso Bologna.

L'idea della staffetta per rendere omaggio alle 85 vittime della strage di  bologna del 2 agosto 1980, nasce nel lontano 1981, in ricorrenza del primo anniversario della strage. Alcuni podisti/amici di Sesto Fiorentino si incontrano e decidono di raggiungere Bologna il 2 agosto 1981, correndo. L'idea è talmente piaciuta che da allora ogni anno si sono aggiunte persone e nuove tratte. Attualmente Le staffette partono da diversi Comuni d'Italia: Milano (P.zza Fontana), Brescia (P.zza della Loggia), Terni, Ulivetto, Bibione, Pavia, Sesto Fiorentino, Roma, Sulmona e dall'estero S. Marino, Monaco di Baviera e Pola. Nel 1986 la staffetta è partita per la prima volta anche dal Trentino (Avio). Nel 2005 per un susseguirsi di fatti coincidenti, Sonia Zanotti, sopravvissuta alla strage e residente in Alto Adige (allora Ortisei), è stata contattata e le è stato proposto di allungare la tratta, partendo dalla provincia di Bolzano. Dopo un sondaggio tra le sue conoscenze, nel 2007, grazie all'appoggio e al contributo del Circolo Ricreativo Culturale Don Bosco di Bressanone, capeggiato da Innocenti Gualtiero, la staffetta è partita da Bressanone. Pur essendo partita dopo 26 anni dal evento, la staffetta ha riscosso notevole successo, tanto che nel 2011 la staffetta è partita dal Brennero. Nel corso di questi anni la partecipazione all'iniziativa è aumentata di edizione in edizione, nel 2012 si è registrato il 30% in più di presenze, tra podisti, autorità e simpatizzanti rispetto al 2011. Questo ha incitato e motivato il comitato organizzatore ad aggiungere ulteriori 20 km. Dal 2013 la staffetta parte in contemporanea anche da Ortisei. I due rami si incontrano a Chiusa per proseguire verso Bologna.

Lo sport è una disciplina che unisce persone, a prescindere dalla razza e l'appartenenza politica e religiosa. Il terrorismo, in questo è simile, perché se anche rivendicato l'atto terroristico, alla vittima che lo ha subito in quel momento non importa la razza, la politica e la religione, sempre atto vile e vigliacco rimane. É per questo che con lo sport, disciplina non violenta si vuole combattere l'atto terroristico violento. Lo spirito della staffetta Brennero – Bologna „Insieme per non dimenticare il 2 agosto 1980“ e di tutte le altre è proprio quello di mantenere viva la memoria, rendere omaggio alle vittime del terrorismo in Italia, sensibilizzare la gente,

informare le persone e trasmettere il messaggio: mai più terrorismo, mai più stragi!

In questo sono di grande sostegno i Comuni attraversati: con i ristori danno aiuto fisico ai podisti; la presenza della gente lungo il percorso è un segno importante, che dimostra che la comunità non non vuole dimenticare e aiuta così i familiari delle vittime e i sopravvissuti a non arrendersi di fronte alla ricerca di verità e giustizia; anche la disponibilità delle persone a coprire un tratto di territorio.È un grande contributo che aiuta la staffetta a raggiungere l'obiettivo.